Un rapporto recente mette in evidenza un previsto cambiamento significativo nel consumo di notizie online e nelle referenze dai motori di ricerca, prevedendo un calo del 43% del traffico che gli editori di notizie ricevono dai motori di ricerca entro il 2029. Questa diminuzione prevista è principalmente legata all'ascesa e alla rapida evoluzione delle funzionalità di ricerca guidate dall’intelligenza artificiale, tra cui gli Overviews di Google AI. Questi strumenti alimentati dall'IA mirano a migliorare l’esperienza dell’utente fornendo risposte dirette, concise e complete alle query direttamente nei risultati di ricerca. Offrendo informazioni immediatamente e in modo snello, riducono o addirittura eliminano la necessità per gli utenti di cliccare su siti esterni, come quelli degli editori di notizie, per ottenere le informazioni desiderate. Questi riassunti alimentati dall’IA funzionano aggregando e synthesizzando contenuti provenienti da varie fonti e presentandoli in un formato facilmente accessibile sulla pagina dei risultati di ricerca. Questo cambiamento sta rivoluzionando drasticamente le pratiche tradizionali di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO). In passato, gli editori si affidavano pesantemente su strategie SEO volte a migliorare il posizionamento dei loro siti e a attrarre traffico organico. Tuttavia, con gli Overviews di IA che offrono risposte immediate, il ruolo della SEO si sta evolvendo, e la sua efficacia nel generare traffico di referral sta diminuendo. Le organizzazioni di notizie ora affrontano una sfida complessa nell’adattarsi a questo ambiente in evoluzione.
Mentre gli Overviews di IA beneficiano gli utenti risparmiando tempo e fornendo informazioni rapide e affidabili, rappresentano anche una grande difficoltà per gli editori, i cui modelli di business dipendono dal traffico web per le entrate pubblicitarie e il coinvolgimento del pubblico. Un calo dei referral di ricerca si traduce in meno visitatori, meno impressioni pubblicitarie e, potenzialmente, ricavi più bassi. Inoltre, l’effetto trasformativo dell’IA sulle abitudini di ricerca delle notizie solleva preoccupazioni riguardo alla visibilità dei contenuti e alla corretta attribuzione. Dal momento che gli Overviews di IA aggregano informazioni da molteplici fonti, garantire che gli editori originali ricevano il giusto credito e traffico diventa sempre più complicato. Gli editori potrebbero dover sviluppare nuovi approcci per preservare la loro presenza di marca e favorire connessioni dirette con il pubblico anche al di fuori dei tradizionali percorsi dei motori di ricerca. Alla luce di questi sviluppi, gli editori potrebbero esplorare strategie di contenuto innovative, tra cui formati multimediali come video e podcast, potenziando anche la loro presenza sui social media e su piattaforme di distribuzione alternative. Abbracciare le nuove tecnologie e sperimentare con l’IA potrebbe anche permettere loro di creare contenuti coinvolgenti in grado di distinguersi in un panorama di ricerca dominato dall’IA. Questo cambiamento richiede sforzi coordinati tra le aziende dei motori di ricerca, gli editori e i responsabili politici per creare quadri di riferimento che supportino sia la comodità degli utenti che la sostenibilità del giornalismo di qualità. Una maggiore trasparenza su come l’IA seleziona e presenta i contenuti, meccanismi per attribuire correttamente le fonti originali e nuovi modelli di monetizzazione potrebbero aiutare a bilanciare i vantaggi delle funzionalità di ricerca IA con le esigenze degli editori. In definitiva, il previsto calo del 43% delle referenze dai motori di ricerca rappresenta un campanello d’allarme per l’industria del giornalismo, sottolineando l’urgenza per gli editori di rivedere le proprie strategie digitali in un’epoca dominata dall’IA. Man mano che l’IA continua a rimodellare l’accesso e il consumo di informazioni, il futuro dell’editoria sarà strettamente legato alla capacità del settore di adattarsi e innovare di fronte a queste profonde trasformazioni.
Le caratteristiche di ricerca guidate dall'IA prevedono di ridurre del 43% il traffico di ricerca dei publisher di notizie entro il 2029
L'Independent di Santa Barbara ripubblica storie di CalMatters.org che trattano questioni statali e locali che interessano i lettori della contea di Santa Barbara.
È un fatto poco conosciuto che OpenAI già serve oltre 1 milione di clienti business, e sono entusiasta di aiutare questi clienti a guidare la prossima ondata di innovazione, oltre ad attrarre nuovi utenti sulla piattaforma,” ha affermato Scott Rosecrans, ex vicepresidente delle vendite di AI e delle iniziative strategiche di AWS, ora entrato in OpenAI.
Negli ultimi anni, le piattaforme di social media si sono evolute significativamente grazie all'integrazione di tecnologie di intelligenza artificiale (AI) volte a migliorare l'engagement degli utenti e la distribuzione dei contenuti per un'esperienza più personalizzata ed efficiente.
La rapida comparsa di video generati dall’intelligenza artificiale sui social media segna una tendenza significativa nel panorama digitale odierno.
Martedì, l’amministrazione Donald Trump ha ufficialmente approvato la vendita da parte di Nvidia Corporation (NASDAQ: NVDA) dei suoi chip di intelligenza artificiale H200 alla Cina.
Nell'ambiente in rapido cambiamento del marketing digitale, l'uso dell'intelligenza artificiale (IA) per la creazione di contenuti video sta guadagnando notevole impulso.
L'intersezione tra intelligenza artificiale (IA) e ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) sta rapidamente rimodellando il marketing digitale, offrendo alle aziende modi innovativi per potenziare la loro presenza online e coinvolgere il pubblico target in modo più efficace.
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