Oded Ouaknine svela come i siti web ottimizzati per l'IA aumentino il traffico e l'engagement di oltre il 300%
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Nell'aprile 2026, Oded Ouaknine, Chief Revenue Officer di Duda, ha sottolineato l'impatto trasformativo dell'IA sulle prestazioni dei siti web. I siti ottimizzati con l'IA hanno registrato un aumento del 320% delle visite umane, 2,7 volte più invii di moduli e tassi di clic-to-call 2,5 volte più elevati, riflettendo un coinvolgimento maggiore degli utenti. Questo incremento è attribuibile all'Answer Engine Optimization (AEO), guidata dai motori di ricerca alimentati dall'IA come Google, che si concentrano sull'intento dell'utente e risposte precise. I siti web che rispondono a domande specifiche ottengono un vantaggio competitivo, beneficiando in particolare le piccole e medie imprese, poiché allineano i contenuti alle esigenze dei clienti. Ouaknine consiglia alle agenzie di adottare metodi consultivi, la creazione di contenuti in grande quantità e flussi di lavoro agentici per scalare l'ottimizzazione. Abbracciare l'AEO basata sull'IA è essenziale per una crescita sostenuta, esortando le aziende a superare il tradizionale SEO per aumentare l'engagement, le conversioni e la visibilità nell'ambiente di ricerca evoluto, guidato dall'IA.In un’intervista rivelatrice condotta nell’aprile 2026, Oded Ouaknin, Chief Revenue Officer della piattaforma di creazione di siti web Duda, rivela una ricerca rivoluzionaria sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul traffico dei siti web. Contrariamente alla comune concezione secondo cui le tecnologie AI riducono l’engagement umano sui siti, lo studio evidenziato da Ouaknin presenta un dato sorprendente e paradossale: i siti ottimizzati strategicamente per i crawler AI stanno registrando un aumento consistente nel numero di visitatori e nelle interazioni degli utenti. La ricerca indica un’impressionante crescita del 320% delle visite umane sui siti ottimizzati per l’AI rispetto a quelli non ottimizzati. Accanto a questo incremento del traffico, questi siti registrano un aumento di 2, 7 volte nelle sottomissioni di moduli, portando direttamente a una maggiore generazione di lead e a potenziali acquisizioni di clienti. Inoltre, si registra un aumento di 2, 5 volte delle azioni di clic-to-call, che segnifica un coinvolgimento più profondo degli utenti e una maggiore intenzione di mettere in contatto le aziende. Questa tendenza segna un cambiamento significativo, passando dalla tradizionale Search Engine Optimization (SEO) a un approccio più sofisticato e sfumato chiamato Answer Engine Optimization (AEO). Ouaknin spiega che questa evoluzione è principalmente guidata dalle funzionalità di panoramica alimentate dall’AI integrate nelle principali piattaforme di ricerca come Google, che curano e presentano le informazioni su misura per soddisfare la crescente domanda degli utenti di risposte rapide, accurate e pertinenti. Secondo Ouaknin, i risultati di ricerca generati dall’AI tendono a essere più selettivi, enfatizzando l’intento dell’utente piuttosto che il volume di informazioni. Di conseguenza, queste ricerche producono meno visite, ma con un potenziale di conversione molto più elevato.
Ciò significa che gli utenti arrivano sui siti meglio informati, avendo già interagito con strumenti di AI tramite ricerche preliminari e filtri. Di conseguenza, i siti che allineano la propria strategia di contenuto alle esigenze informative espresse nelle query degli utenti hanno il massimo vantaggio in questo paesaggio digitale in evoluzione. Particolarmente per le piccole e medie imprese (PMI), questa situazione apre nuove opportunità per competere efficacemente contro le grandi multinazionali ottimizzando i contenuti per rispondere direttamente alle domande più comuni degli utenti. Ouaknin sottolinea l’importanza per le aziende di espandere il loro contenuto web sia in scope che in profondità, affrontando in modo approfondito un’ampia gamma di domande e situazioni dei clienti. Farlo aumenta le possibilità di essere favorito dagli algoritmi di AI, migliorando così la visibilità online. Le agenzie che supportano le PMI sono incoraggiate ad adottare un ruolo consulenziale, guidando i clienti attraverso le complessità dell’integrazione dell’AI nelle strategie di marketing. Ouaknin consiglia di abbracciare strumenti di creazione di contenuti massivi insieme a workflow agentici— sistemi che permettono la generazione e gestione autonoma dei contenuti— per scalare efficacemente gli sforzi di ottimizzazione su più siti web dei clienti. In definitiva, Oded Ouaknin evidenzia il ruolo crescente dell’AI come portone d’ingresso alla visibilità online e all’acquisizione di utenti. Le aziende che non si adattano rischiano di perdere il loro vantaggio competitivo nei mercati digitali. Abbracciare l’AI non come un semplice trend tecnologico, ma come elemento fondamentale della strategia web, è essenziale per una crescita sostenibile e una rilevanza duratura negli anni a venire. Le intuizioni condivise in questa intervista sfidano le supposizioni esistenti sul ruolo dell’AI nel marketing digitale e incoraggiano un approccio proattivo a sfruttare gli strumenti guidati dall’AI. Le aziende che comprendono e implementano l’Answer Engine Optimization sono pronte a ottenere vantaggi sostanziali in termini di engagement, tassi di conversione e presenza complessiva sul web, inaugurando una nuova era nell’evoluzione della ricerca e dell’esperienza utente.
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